4 razones por las que Argentina es un gran destino LGBTI+

Bandiera dell'orgoglio davanti al Congresso della Nazione Argentina a Buenos Aires.
Quasi un mese dopo la Giornata dell’Orgoglio, riteniamo che sia sempre bello ricordare perché l’Argentina è un destino importante per la comunità LGBTI+. Per questo, condividiamo questa nota di Visit Argentina. Nel turismo, la sicurezza è una delle variabili più importanti quando si sceglie il prossimo viaggio. Per la comunità LGBTI+, tuttavia, non è semplicemente un altro aspetto da considerare, ma una necessità fondamentale. Per questo non sorprende che l’Argentina, un paese con un enorme potenziale turistico, sia diventato uno dei destinazioni preferite da questi viaggiatori. Il paese accoglie la comunità LGBTI+ con gli occhi aperti, garantisce l’uguaglianza dei diritti e lavora in questa direzione da oltre un decennio, sia nel settore turistico che nel pubblico e nel privato. Queste sono quattro grandi ragioni per pianificare un viaggio in Argentina.

L'Argentina è stato il primo paese dell'America Latina a legalizzare il matrimonio gay

L'Argentina fa parte del gruppo di paesi che promuovono attivamente l'inclusione. È stato il primo paese dell'America Latina e il decimo al mondo a approvare una legge sul matrimonio uguale.

Indipendentemente dal sesso, dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, tutte le persone possono sposarsi sul territorio argentino. Insieme al Canada, l’Argentina è inoltre uno dei pochi paesi che consentono il matrimonio tra persone dello stesso sesso che non sono residenti.

Per questo motivo, molti viaggiatori LGBTI+ scelgono l’Argentina per trascorrere le proprie vacanze e, in alcuni casi, per sposarsi e celebrare la loro luna di miele.

Da oltre dieci anni il paese compie questo passo fondamentale per riconoscere e rendere visibili i diritti della comunità. Secondo la Federazione Argentina LGBT (FALGBT), da allora sono state celebrate più di 20.000 nozze.

Etras BA con i colori dell’orgoglio accanto all’Obelisco di Buenos Aires.

Le istituzioni e la legislazione argentina sostengono la comunità LGBTI+

L’Argentina accoglie il segmento turistico LGBTI+ e lo dimostra attraverso la sua legislazione, le sue istituzioni e le sue politiche pubbliche.

Dal dicembre 2002, diverse giurisdizioni del paese hanno approvato norme di unione civile per coppie dello stesso sesso. Tra queste ci sono la Città di Buenos Aires, Carlos Paz e Río Cuarto, in Córdoba, e la provincia di Río Negro.

Allo stesso modo, diverse organizzazioni civiche hanno promosso molte delle politiche pubbliche che oggi sono riconosciute a livello internazionale. Tra queste si segnalano la Comunità omosessuale argentina (CHA), fondata nel 1984; la Federazione LGBT argentina, fondata nel 2005; e la Camera di commercio LGBT argentina (CCGLAR), costituita nel 2010.

Tra le norme promosse figurano la Legge sul Matrimonio Igualitario, approvata nel 2010, e la Legge sull’Identità di Sesso, sancita nel 2012. Quest’ultima è stata pioniera nella regione e ha consentito alle persone trans di registrare nei propri documenti il nome e il genere scelti.

Diversi organismi pubblici lavorano anche per garantire il rispetto dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere negli ambienti lavorativi, nonché per proteggere la comunità da qualsiasi forma di disuguaglianza o violenza.

Queste organizzazioni pubbliche e civili raccolgono le preoccupazioni della comunità LGBTI+ e promuovono importanti progressi sociali sia in Argentina che nella regione.

L'Argentina mantiene un chiaro impegno per l'uguaglianza. I suoi progressi in materia di diritti sono riconosciuti a livello internazionale e contribuiscono a rendere il paese una destinazione preferita per le vacanze o la residenza.

Obelisco di Buenos Aires con i colori dell’orgoglio

Una vasta offerta culturale, sportiva, artistica e sociale

Buenos Aires si trova tra i destinazioni latinoamericane più apprezzate dalla comunità LGBTI+. Ciò non sorprende se si considera la vasta gamma di esperienze che offre.

Una di esse è la Milonga Queer, un’iniziativa che invita a ripensare il tango e a lasciare alle spalle i ruoli tradizionali di questa emblematica danza argentina. Inoltre, ogni anno si celebra il Festival Internazionale di Tango Queer, che accoglie partecipanti provenienti da tutto il mondo e propone di ballare al ritmo della milonga senza distinzioni di genere o ruoli predefiniti.

La capitale argentina è anche sede di importanti eventi, come il Festival Buenos Aires Diversa. A questo si aggiunge la sua intensa vita notturna, con centinaia di bar e discoteche, molti dei quali appositamente dedicati alla comunità LGBT+.

Palermo è uno dei quartieri preferiti da questi viaggiatori grazie alla sua proposta gastronomica, artistica, culturale e commerciale.

Il resto del paese accoglie anche la comunità LGBTI+ con innumerevoli esperienze. Mendoza, ad esempio, celebra la Vendemmia per tutti, una festa tradizionale inclusiva con spettacoli, musica, danza e intrattenimento.

Altri destinazioni preferite sono Puerto Iguazú, El Chaltén, El Calafate e Puerto Madryn, che combinano i loro rinomati punti di interesse naturali con proposte pensate per diversi tipi di viaggiatori.

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Bandiere dell’orgoglio durante una celebrazione di massa a Plaza de Mayo, Buenos Aires.

L'Argentina è riconosciuta a livello mondiale come destinazione turistica per LGBT+

Il Gay Travel Index, elaborato annualmente dalla pubblicazione tedesca Spartacus Traveller, valuta i paesi più amichevoli per i viaggiatori LGBT+. Dal 2020, l'Argentina si è posizionata tra i primi posti, insieme a paesi come Canada, Malta, Regno Unito, Spagna e Svezia.

Inoltre, durante la Fiera Internazionale del Turismo (FITUR), l’Argentina è stata riconosciuta come “miglior destinazione internazionale per LGBT+ 2020”. Questa distinzione è il risultato del lavoro costante dei settori pubblico e privato e dell’impegno del paese per l’uguaglianza.

Per i suoi progressi in materia di diritti e libertà, l'Argentina cerca di garantire che le persone della comunità LGBTI+ che la visitano si sentano benvenute e protette in ogni destinazione.

La nota originale è anche consultabile su Visita l'Argentina.